2° REPORT ITALIANO SUL CROWDINVESTING

In evidenza 08/09/2016 crowdinvesting

 

L’Osservatorio Crowdfunding della School of Management del Politecnico di Milano, ha presentato il 2° report italiano  sulla nascente industria della raccolta di capitali attraverso internet da parte delle imprese innovative. 

Il mercato del crowdinvesting in Italia vale a oggi  189,2 milioni di euro, con una crescita impressionante del 273% rispetto a un anno fa (si veda altro articolo di BeBeez), grazie ai ben 138,6 milioni di euro raccolti tra l’1 luglio 2016 e il 30 giugno 2017. Lo ha calcolato il Politecnico di Milano nel secondo Report sul Crowdinvesting dell’Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano.

Il rapporto descrive l’evoluzione della normativa e dell’industria e analizza i principali player dei tre i comparti del settore, cioè l’equity crowdfunding, il lending crowdfunding e l’invoice trading. La crescita li ha coinvolti tutti, grazie all’arrivo di importanti operatori sul mercato (soprattutto nel lending crowdfunding e nell’invoice trading), al primo significativo avvento degli investitori istituzionali e al determinante contributo dei capitali esteri.

Giancarlo Giudici, direttore scientifico dell’Osservatorio, ha commentato: “Come scuola politecnica siamo molto attenti al tema dell’innovazione, della crescita e dell’imprenditorialità. Vi è piena consapevolezza del fatto che l’accesso al capitale sia un vincolo strategico per chi oggi intende investire. In questo secondo Report emergono segnali di vivacità e potenzialità interessanti, con un mercato che fra il 2016 e il 2017 si è popolato di nuovi soggetti ed è cresciuto esponenzialmente in termini di volumi, ma che per alcuni aspetti sembra ancora non essere un fenomeno di massa, ma piuttosto limitato a una elite”.

Al 30 giugno 2017 i portali di equity crowdfunding autorizzati in Italia erano 19 come nel giugno 2016 (con alcuni nuovi arrivi e alcuni ritiri) ma le campagne di raccolta all’attivo erano più che raddoppiate, passando da 48 a 109, di cui 36 chiuse con successo, 53 chiuse senza successo e 20 ancora aperte. Il capitale raccolto dal 2012 ammontava a 12,4 milioni di euro, di cui ben 6,85, cioè oltre la metà, soltanto negli ultimi 12 mesi. Alla stessa data l’Osservatorio aveva censito 1.196 investitori: 1.068 persone fisiche, in netta predominanza uomini sui 43,3 anni di media (ma è aumentata l’incidenza dei giovani), e 128 persone giuridiche, tra cui è ancora troppo poco frequente la presenza di investitori professionali in ambito finanziario, come i fondi di venture capital.