PMI innovative

CHE COS'E' UNA PMI INNOVATIVA ? 

Innanzitutto con il termine "PMI", ai sensi della disciplina comunitaria, si intende un'impresa che impiega meno di 250 persone e rispetta almeno uno dei seguenti limiti: fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Il Legislatore italiano, facendo seguito alla disciplina prevista per le Start-up innovative e con l'intento, non solo di agevolare la fase di partenza, ma anche di accelerare il rafforzamento e la crescita dimensionale delle imprese, ha introdotto nel nostro Ordinamento il concetto di "PMI innovativa", cui sono assoggettate gran parte della disciplina speciale e delle agevolazioni previste per le Start-up innovative e ciò indipendentemente dalla data di costituzione, dai contenuti dell'oggetto sociale e dal livello di maturazione del business.

La definizione di imprese PMI innovative è contenuta nell'art. 4 del D.L. n. 3/2015, convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2015 n. 33 (noto anche come "Decreto Investment Compact"), il quale dispone che devono essere società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, e devono possedere i seguenti requisiti:

  • la residenza in Italia, o in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, purche' abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • la certificazione dell'ultimo bilancio e dell'eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una societa' di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili;
  • le loro azioni non sono quotate in un mercato regolamentato;
  • l'assenza di iscrizione al registro speciale previsto per le Start-up innovative.

Oltre ai sopra riportati, il Decreto prevede che la società deve possedere almeno due dei seguenti ulteriori requisiti:

  1. Le spese in ricerca e sviluppo sostenute dalla società sono uguali o superiori al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione (dal computo per le spese in ricerca, sviluppo e innovazione sono escluse le spese per l'acquisto e per la locazione di beni immobili, mentre sono incluse le spese per acquisto di tecnologie ad alto contenuto innovativo e, ai fini di ciò, in aggiunta a quanto previsto dai principi contabili, sono altresì da annoverarsi tra le spese in ricerca, sviluppo e innovazione: le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del piano industriale, le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione, inclusi soci ed amministratori, le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d'uso).
  2. La società impiega come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al quinto della forza lavoro complessiva, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero, ovvero in percentuale uguale o superiore a un terzo della forza lavoro complessiva, personale in possesso di laurea magistrale.
  3. La società è titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale, relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, ovvero è titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tale privativa sia direttamente afferente all'oggetto sociale ed all'attività di impresa.

Se la società rispetta le suddette condizioni potrà essere iscritta nell'apposita sezione speciale istituita presso il Registro delle Imprese e, solo in tal modo, avrà diritto a beneficiare della speciale disciplina prevista per le PMI innovative.

Per quanto riguarda poi la speciale disciplina prevista per le PMI innovative, come anticipato sopra, ad esse si applicano gran parte delle disposizioni prescritte per le Start-up innovative (esplicate nell'apposita sezione del presente portale a cui si rimanda con il seguente link Start-up innovative), ma con alcune eccezioni che si riportano di seguito:

  • Si applica l'art. 26 del D.L. n. 179/2012 (contenente le deroghe al diritto societario e l'inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo ed in perdita sistematica) ad eccezione del comma VIII, in quanto le PMI innovative sono esonerate dal pagamento dell'imposta di bollo, come le Start-up innovative, ma a differenza di queste sono obbligate al pagamento dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle Imprese, nonchè del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura.
  • Si applica l'art. 27 del D.L. n. 179/2012, sulla "Remunerazione attraverso sistemi di partecipazione al capitale".
  • L''art. 29 del D.L. n. 179/2012 (contenente gli incentivi fiscali per investimenti in Start-up innovative provenienti da persone fisiche e giuridiche per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016) si applica alle PMI innovative che operano sul mercato da meno di sette anni dalla loro prima vendita commerciale, mentre a quelle che vi operano da più di sette anni gli incentivi si applicano qualora siano in grado di presentare un piano di sviluppo di prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato.
  • Si applica l'art. 30 sulla "Raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line e altri interventi di sostegno per le start-up innovative", commi VI (intervento semplificato, gratuito e diretto per le Start-up innovative al Fondo di Garanzie per le Piccole e Medie Imprese), VII e VIII (sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione da parte dell'Agenzia ICE).
  • Si applica l'art. 32 del D.L. n. 179/2012 sulla "Pubblicità e valutazione dell'impatto delle misure".

Inoltre, si riporta di seguito un elenco a titolo esemplificativo delle principali agevolazioni previste per le PMI innovative ed altri strumenti di sostegno:

  • agevolazione fiscale sui redditi derivanti dallo sfruttamento della proprietà intellettuale (c.d. Patent Box);
  • accesso al contributo a fondo perduto previsto dal "Pacchetto innovazione" nell'ambito dei programmi cc. dd. "Marchi+2" e "Disegni+3";
  • partecipazione al Programma Quadro europeo per la ricerca e l'innovazione c.d. "Horizon 2020";
  • credito d'imposta per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo. 

Trasparenza informativa e aggiornamento delle informazioni

La Legge, inoltre, impone alle PMI innovative di rendere disponibili, assicurando la massima trasparenza e accessibilità, per via telematica o su supporto informatico in formato tabellare gestibile da motori di ricerca, con possibilità di elaborazione e ripubblicazione gratuita da parte di soggetti terzi, dalla home page del proprio sito Internet, le seguenti informazioni:

  • ragione sociale e codice fiscale;
  • data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio;
  • sede principale ed eventuali sedi periferiche;
  • oggetto sociale;
  • breve descrizione dell'attivita' svolta, comprese l'attività e le spese in ricerca, sviluppo e innovazione;
  • elenco dei soci, con trasparenza rispetto a società fiduciarie e holding ove non iscritte nel registro delle imprese di cui all'articolo 8 della L. 29 dicembre 1993, n. 580, e ss. m. e i., con autocertificazione di veridicità, indicando altresì, per ciascuno e ove sussistano, gli eventuali soggetti terzi per conto dei quali, nel cui interesse o sotto il cui controllo il socio agisce;
  • elenco delle società partecipate;
  • indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale la cui prestazione lavorativa è connessa all'attività innovativa delle PMI, esclusi eventuali dati sensibili;
  • indicazione dell'esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, università e centri di ricerca;
  • ultimo bilancio depositato, nello standard XBRL;
  • elenco dei diritti di privativa su proprietà industriale e intellettuale;
  • numero dei dipendenti;
  • sito internet.

Inoltre, la Legge impone alle PMI innovative di aggiornare entro il 30 giugno di ogni anno le informazioni fornite in sede di presentazione della domanda di iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Per avere maggiori informazioni sulle PMI innovative ed approfondire la lettura della normativa di riferimento, puoi consultare i seguenti link:

Ultimo aggiornamento 13 ottobre 2016